ASEPTIC VOID – Carnal

ASEPTIC VOID - CarnalLenti flussi magmatici che si intrecciano tra loro senza alcuno sprazzo di luce ci accompagnano lungo le prime cinque tracce del lavoro. Totale assenza di pensiero, nessuna identità, assoluta quiescenza dentro un buco nero.
Le sensazioni sono comunque piacevoli, come se il vuoto in cui siamo immersi ci proteggesse dall’esterno come una specie di liquido amniotico.
È solamente con “Black Toy Box” che ci si riaffaccia alla vita, ma quello che percepiamo è sinistro e delle urla agghiaccianti seguite da uno sparo che pone fine alle sofferenze ci spingono a ritornare sui nostri passi.
Già con la successiva “Suspended In The Void” ed un breve cammino verso il profondo, chiudiamo la porta verso l’esterno e, salutati da lugubri rintocchi, preferiamo affrontare un processo involutivo che prediliga la quiescenza iniziale a qualsivoglia forma di angoscia.
E che isolamento sia: torniamo nel nostro vuoto asettico!

Un album di nera Dark-Ambient all’insegna del più assoluto isolazionismo, come già il moniker ci ha suggerito prima ancora di premere il tasto play.
Da amante del genere, mi sento di complimentarmi con Davide, che non è nuovo a questo tipo di produzioni, come si può leggere e soprattutto ascoltare sul suo profilo Bandcamp.
Chapeau!

Consiglio un ascolto alla soundtrack del gioco “Slender’s Woods”. 😉

 
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